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Una morte che lascerà nelle menti della sua Taranto un segno indelebile per quello che ha fatto

“Non si può dimenticare, non la posso dimenticare”. Queste le prime parole del senatore Guido Viceconte alla notizia della morte dell’ex sindaco di Taranto Rossana Di Bello, 64 anni, avvenuta alle prime ore di questa mattina. Ricoverata nel Covid Hospital Moscati di Taranto dal 24 marzo scorso, Rossana Di Bello è l’ennesima vittima del virus che sta funestando il mondo da oltre un anno. Una morte che lascerà nelle menti della sua Taranto un segno indelebile per quello che ha fatto per la sua città, ma non solo anche per l’intera Puglia. Nel 1993 Di Bello fondò a Taranto il primo club pugliese di Forza Italia di cui nello stesso anno diventò presidente. Dopo Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce nel 1998, Rossana Di Bello è stata il secondo sindaco donna in Puglia, primo sindaco donna nella storia di Taranto.

Il 30 aprile del 2000 venne eletta la prima volta con il 57,5% dei voti al turno di ballottaggio e fu poi riconfermata il 3 aprile 2005, ottenendo il 57,8% dei suffragi al primo turno. Il 18 febbraio 2006, in seguito alla condanna in primo grado a un anno e quattro mesi per abuso di ufficio e falso ideologico nell’ambito dell’inchiesta sull'affidamento della gestione dell’inceneritore alla società Termomeccanica, si dimise dalla carica di sindaco. Fu poi assolta in appello. “E stata una grande protagonista – sottolinea Guido Viceconte, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione- che ha fatto della politica un motivo di servizio per la sua comunità tarantina, posso dire, senza sbagliarmi, per l’intera Puglia. Quando nel settembre del 1994 arrivai a Taranto, prima come commissario provinciale e poco tempo dopo come regionale di Forza Italia, la prima persona che conobbi fu proprio Rossana che aveva creato un punto di riferimento di un centro moderato e liberale con Forza Italia. La sua scomparsa mi addolora in maniera profonda. Era per me una persona cara a cui mi legava una stima ed un’amicizia profonda. È stata una protagonista importante della vita politica della puglia e della citta di Taranto.

Con lei abbiamo insieme costruito e vissuto il partito di FI in Puglia. A lei mi legano tantissimi ricordi di un periodo politico entusiasmante. Sono stati, quelli dal 1994 al 2000, e oltre, anni di una grande epopea politica che ha visto Forza Italia, ma tutto il centro destra, diventare punto di riferimento per Taranto e la Puglia. Al centro di questo grande impegno c’è stata Rossana di Bello che è riuscita a rivoluzionare un certo modo antico di fare politica creando un nuovo rinascimento soprattutto per la sua Taranto. Le vicende giudiziarie che ha dovuto sopportare negli ultimi anni, con la sua assoluzione, hanno fatto chiarezza sulla sua grande personalità politica. Credo che mancherà molto a Taranto”.

 

Oreste Roberto Lanza


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