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Dovrebbe servire maggiormente per bar ristoranti e centri commerciali. In Francia obbligatorio da agosto

Lo chiamano ‘effetto Macron’ il boom di prenotazioni vaccinali contro il COVID che in Francia ha fatto segnalare già da ieri un’affluenza record con 7 milioni di connessioni in pochi minuti ed oltre 900 mila prenotazioni. Determinante l’annuncio del presidente della Repubblica francese sull’obbligo di esibire il pass sanitario, già da agosto, per poter accedere ai caffè, ristoranti, centri commerciali, come anche aerei, treni, pullman di lunga percorrenza e strutture mediche della Francia. L’effetto stimolo indotto dall’obbligo di esibire il certificato di avvenuta vaccinazione o di un tampone negativo ha insomma avuto un immediato riscontro e quanto accaduto oggi smuove qualcosa in tal senso anche in Italia.

 

Il commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, ha apprezzato particolarmente l’iniziativa francese e ha dichiarato: “Concordo con Macron sul fatto che la vaccinazione è una delle chiavi per il ritorno alla normalità. Per convincere gli ultimi irriducibili utilizzare il Green pass per questo tipo di eventi potrebbe essere una buona soluzione. Potrebbe essere anche una spinta per la vaccinazione”. Il consigliere del ministro Speranza, Walter Ricciardi, che ha già suggerito al Ministero della Salute l’ipotesi di rendere anche in Italia vincolante il Green pass, non solo per gli spostamenti, ma anche per altre attività. Una cosa è certa: Sono in corso valutazioni complessive su vari aspetti legati all’evolversi della pandemia e l’utilizzo del Green pass è uno di questi.

Si preannunciano importanti novità prima della fine di luglio, anche perché tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima è stato già deciso che sarà convocato un tavolo tecnico per analizzare l’attuale quadro epidemiologico venutosi a creare con il crescere della variante delta. DOPO DIVERSE SETTIMANE DELL’INTERO PAESE IN ZONA BIANCA GLI ATTUALI PARAMETRI VEDONO ALCUNE REGIONI A RISCHIO ZONA GIALLA: Abruzzo, Campania, Marche e Sicilia.

Tra le ipotesi in campo sembra ci sia la possibilità di estendere il ‘limite’ per la zona bianca dagli attuali 50 a 150 casi ogni 100 mila abitanti in modo da evitare l’introduzione di nuove restrizioni durante il periodo estivo, preservando così le attività turistiche ma ci si aspettano parallele novità in merito al Green pass e ad un suo utilizzo più stringente è mirato. L’Italia non può rimandare ancora decisioni così importanti e determinanti per il futuro del Paese e che non possono basarsi solo ed esclusivamente sui vantaggi economici della stagione estiva.

 

Silvia Silvestri