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Dal 4 gennaio è possibile richiedere anche i dati dei rapporti intercorrenti con Poste Italiane relativi all’anno 2020

Con l’inizio del nuovo anno i modelli Isee elaborati nel 2021 sono scaduti: per poter aver accesso a molti benefici e bonus è necessario richiederne quanto prima uno aggiornato. Se si è già percettori di misure di sostegno come il reddito o la pensione di cittadinanza, o dell’assegno unico, si deve presentare il documento aggiornato entro fine gennaio per non perdere il beneficio. Per evitare i possibili ingorghi di richieste ai Caf nelle prime settimane dell’anno è possibile fare la procedura online direttamente sul sito dell’Inps e per farlo basta accedere al sistema e compilare la Dichiarazione unica sostitutiva (Dsu) seguendo le istruzioni dell’Ente. È necessario avere lo Spid o la carta d’identità elettronica per poter accedere al sito dell’Inps. Se si è già in possesso dell’utenza digitale, è sufficiente accedere al servizio “Isee precompilato” e procedere alla richiesta. Il sito dell’Inps presenta un TUTORIAL che spiega nel dettaglio come procedere:
dal 2020 la Dsu online contiene alcuni dati precompilati, forniti direttamente dall’Istituto o dall’Agenzia delle Entrate. Altri invece dovranno essere autodichiarati dal cittadino. I dati precompilati sono: il canone di locazione della casa di abitazione, i patrimoni mobiliari, quelli immobiliari, i redditi ai fini dell’Irpef e i trattamenti erogati dall’Inps che sono esenti dall’Irpef stessa. Il grande vantaggio del modello online è proprio nel non dover ricercare e inserire queste informazioni personalmente
Alcuni dati devono essere invece autodichiarati durante la richiesta: la composizione del nucleo familiare, i dati non disponibili negli archivi amministrativi per quanto riguarda i Modelli Base (per esempio, la casa di abitazione) e gli elementi di riscontro e delega per ogni componente maggiorenne del nucleo familiare
Inseriti questi dati, l’Inps invia l’autodichiarazione all’Agenzia delle Entrate per essere verificata. Se l’operazione ha esito positivo le informazioni vengono restituite all’Istituto, che comunica via mail o sms l’avvenuta lavorazione della Dichiarazione unica sostitutiva.

 

A questo punto è necessario rientrare sul sistema Isee precompilato online, così da verificare lo stato della Dsu lavorata. Se risulta elaborata, bisogna accettare oppure modificare i dati precompilati per ogni componente del nucleo familiare e inserire gli ulteriori dati da autodichiarare. Se invece la Dsu risulta sospesa, è necessario ripetere l’operazione precedente correggendo i dati errati. Il portale dell’Inps fornisce anche le indicazioni per inserire correttamente i dati di riscontro. Per compilarli serve presentare la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente di ogni membro del nucleo familiare. Se la persona ha presentato un modello 730 o un modello dei redditi delle persone fisiche, bisogna selezionare la casella corrispondente e indicare l’importo della dichiarazione stessa. Se invece non è stata presentata una dichiarazione dei redditi, è sufficiente selezionare la casella corrispondente.
La stessa procedura va fatta per quanto riguarda i redditi mobili riferiti al secondo anno precedente (nel 2022 si prende a riferimento il patrimonio al 31 dicembre 2020). Ci sono tre opzioni: nessun patrimonio, un patrimonio inferiore ai 10mila euro oppure uno pari o superiore ai 10mila euro. Nei primi due casi è sufficiente selezione l’apposita casella; nel terzo caso, bisognerà scegliere una delle due opzioni di dichiarazione fornita dal modello online
Se si è in possesso di un conto cointestato, ai soli fini del dato di riscontro è necessario inserire l’intera cifra e non solamente la quota parte in proprio possesso.

 

Come detto in precedenza, è necessario inserire per ogni membro del nucleo familiare la delega per la richiesta dell’Isee. Per farlo bisogna autodichiarare di essere in possesso delle suddette deleghe e inserire i numeri delle tessere sanitarie e le corrispondenti data di scadenza. Se tutti i passaggi sono stati fatti nel modo corretto e vengono calcolati ed elaborati dall’Inps, l’attestazione è disponibile sul portale online.
Dal 4 gennaio è possibile richiedere anche on-line i dati dei rapporti intercorrenti con Poste Italiane relativi all’anno 2020 e necessari per la presentazione dell’attestazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). La certificazione sarà disponibile in tempo reale; per poterla ottenere sarà necessario accedere tramite le proprie credenziali al sito poste.it nella sezione dedicata.

 

Silvia Silvestri