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E' importante la presenza dei Defibrillatori nei luoghi Pubblici

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un nostro lettore, che parla dell’approvazione alla Camera dei Deputati della proposta di legge sulla presenza dei Defibrillatori nei luoghi pubblici, pronta per essere approvata anche in Senato. Proposta fatta dopo il grave episodio accaduto a Daniel Casella, il ragazzo sedicenne di Bologna che la primavera scorsa ha avuto un arresto cardiaco mentre era in classe alle Aldini Valeriani, salvato proprio grazie al tempestivo intervento della sua professoressa Miriam Pistillo.

«Guardando il Tg1 del 16 ottobre 2019 ho sentito una notizia che aspettavo da tanto, è stata approvata all’unanimità alla Camera dei Deputati la proposta di legge sulla presenza dei Defibrillatori nei luoghi Pubblici, Scuole, Università, Porti, Aeroporti e Mezzi di trasporto, ed è pronta per essere approvata in Senato. Daniel è un ragazzo di Bologna, ha 16 anni, è bello ascoltare la sua storia che per fortuna si è conclusa a lieto fine. Questo è stato possibile grazie all’intervento tempestivo della sua insegnante che un anno prima aveva seguito un corso BLSD Basic Life Supportand Defibrillation o Supporto Vitale di Base, e aveva imparato ad usare un Defibrillatore Semiautomatico posizionato nella struttura scolastica.

«Se oggi sono qui e posso raccontare questa storia dopo aver avuto un arresto cardiaco a scuola è grazie alla combinazione di questi due elementi: le manovre di rianimazione cardiopolmonare messe in atto dall’insegnante e la presenza di un defibrillatore. In Italia ogni anno infatti, muoiono circa 70.000 persone per un arresto cardiaco improvviso.

Locandina BLS

La maggior parte degli arresti cardiaci, il 70-80% dei casi, avviene in ambiente extraospedaliero e di questi il 40% in presenza di testimoni che potrebbero iniziare tempestivamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, riducendo sensibilmente la mortalità dell’evento; purtroppo queste vengono effettivamente attuate solo nel 15% dei casi. (Irc, 2015). Ecco perché la posta in gioco, come insegna la vicenda di Daniel, è la più importante di tutti, poter salvare i futuri Daniel ma dare a Daniel stesso la possibilità di salvare anche lui vite umane. Tutti possiamo compiere fornire il nostro aiuto per salvare una vita umana. Basta acquisire la giusta formazione che diventa arricchimento per la nostra persona e un valore aggiunto per la nostra comunità. I Corsi di formazione si svolgono a Senise presso l’ufficio Formazione Healt&Safety in via Giorgio Amendola,56».

Francesco Amendolara - Istruttore BLSD American HeartAssociation