Messaggero della cultura lucana nel mondo, nato artisticamente nel 1979 a Sanremo con il gruppo I Pandemonium

Al Festival della canzone Cristiana in programma a Sanremo, esattamente come quello della canzone italiana, ci sarà anche un lucano. Dal 3 al 5 febbraio prossimo Antonio Labate residente a Policoro ma nativo di Rotondella, in provincia di Matera sarà in gara con un suo pezzo che per ora resta ancora segreto. Nato artisticamente nel 1979 a Sanremo, dove ha presentato con il gruppo I Pandemonium la canzone “Tu fai schifo sempre” (sua la musica). Un successo inaspettato con numerosi concerti in Austria, Svizzera, Germania, Albania, Belgio, Argentina, Brasile, Bolivia, Canada è in tante altre parti del mondo. Nel periodo di quarantena ha scritto una canzone al giorno, condivisa con i sui amici di Facebook e di WhatsApp, che a loro volta l’hanno girata ai loro amici. Canzoni, che hanno fatto il giro del mondo e fatto riscoprire i veri valori della vita: rispetto, solidarietà, famiglia, fratellanza, amicizia, soprattutto la spiritualità legata alla grande umanità.

 

Motivi brevi ma intensi registrate molte volte in casa con il telefonino, sempre piene di fede e di speranza e soprattutto con una grande dose di positività. Un’arte canora dedicata all’amor sacro con cui si appresta a partecipare a Sanremo al Festival della canzone cristiana. “Cantare una canzone – precisa Antonio Labate – agli angeli è sicuramente la provvidenza di Dio”. Un cantautore di fede che non fa mistero della sua conversione. “La mia conversione – ha sottolineato Antonio Labate è avvenuta dopo un lungo periodo di sofferenza che mi ha portato a subire un’operazione chirurgica senza speranza”. Per coloro che da tempo seguono questo cantautore lucano la presenza a Sanremo non è una sorpresa. Tra le sue canzoni che si ricordano c’è “New York 11 settembre – Cronaca di una straordinaria follia” (diffuso in lingua inglese anche in America) e Matera, dedicata alla Capitale della cultura europea 2019.

 

Oreste Roberto Lanza