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Le cifre del gioco d'azzardo in rete sono aumentate in maniera piuttosto sensibile a partire dagli ultimi anni

Sicuramente sarà capitato a tutti voi di vedere una pubblicità che reclamizzasse un certo prodotto. E questo vale sia per quella fisica, come gli spot in televisione oppure i cartelloni in strada, che soprattutto per quella in rete, come le inserzioni video su YouTube oppure i banner su un qualsivoglia sito Internet. Tutto normale, del resto si tratta pur sempre e comunque dell'anima del commercio. Ovviamente tra i diversi prodotti e servizi pubblicizzati c'è anche tutto ciò che ruota attorno al vasto mondo del gioco in ogni sua forma. Oltre ai videogiochi ed allo sport c'è anche il gioco d'azzardo per il quale si raccomanda sempre di utilizzare dei portali sicuri (come questo sito specializzato) per tutelare i propri dati personali e, soprattutto, il portafoglio.

Naturalmente le cifre del gioco d'azzardo in rete sono aumentate in maniera piuttosto sensibile a partire dagli ultimi anni e questo lo si deve principalmente alla naturale evoluzione di Internet alla quale bisogna sommare il “peso” di un evento molto tragico come l'arrivo della pandemia da Covid – 19 nel mondo (primavera del 2020). Se il gioco d'azzardo fisico era “impossibile da praticare” visto che i casinò e gli altri luoghi simili sono rimasti chiusi fino all'estate del 2021 è stato più che naturale, per i tanti giocatori e gli appassionati di scommesse, decidere di tentare la fortuna direttamente in rete. Una mossa, quella dello spostarsi in rete, tipica sia dei consumatori che degli esercenti di vario tipo.

Ma in che modo è cresciuto tale fenomeno? Cerchiamo dunque di capirlo brevemente assieme. Prima di tutto partiamo dunque con il citare la risposta del filosofo e sociologo Maurizio Fiasco. In una recente intervista lo studioso ha infatti dichiarato che “in tempi normali lo Stato incamera 11,8 miliardi di euro dai giochi “fisici” e 350 milioni da quelli “telematici”. Proprio il secondo, in quanto gioco d’azzardo “da remoto” ha avuto una vorticosa crescita in Italia dall’anno 2015, e nel 2019 aveva contabilizzato circa 34 miliardi di euro giocati. Per capirsi: era passato da 10 miliardi (con i primi casinò online), a un volume pari a 3,4 volte quello iniziale. Poi, nel periodo del lockdown, il gioco d’azzardo online è ancora aumentato perché non soggetto alle restrizioni, come invece è toccato a quello “fisico”. E così, a fine 2020 il bilancio dell’online è circa di 44 miliardi, al lordo. Tutt’altro è accaduto al gioco cosiddetto “terrestre”: è diminuito di più della metà, scendendo sui 25-26 miliardi”.

Andando più nello specifico sembra che, in escalation, i giocatori si siano concentrati di più sui giochi di carte per poi andare a scalare verso scommesse sportive, lotterie di ogni tipo, betting exchange e giochi numerici a contatore.

Pare inoltre che i giocatori tendano a puntare molto di più rispetto alle giocatrici, poco più di 31 Euro contro quasi 23 Euro, ma un altro dato importante è emerso (stavolta dalle rilevazioni dell'Osservatorio Gioco d'Azzardo di Nomisma). Tali dati hanno infatti mostrato come persino i più giovani, la cosiddetta Generazione Z che comprende ragazze e ragazzi dai 14 ai 19 anni, stanno cominciando a giocare per curiosità.