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Crescono i giovani che vogliono leggere cose serie? Leggere fa bene, alimenta il nobile pensare

Qualche giorno fa sono passato per una libreria. Entrando ho notato due circostanze apprezzabili che hanno alimentato il mio pensare positivo: un aumento importante di scrittori italiani, molti giovani a cercare un autore preferito, sfogliare pagine di qualche libro classico, leggere la biografia di autori rinomati, visti e ascoltati in televisioni o sui vari social. Una circostanza mi ha reso particolarmente felice: vedere una ragazza con tre libri scelti andare alla cassa tenendoli ben stretti al petto. I giovani sono tornati a leggere? Vogliono capire il mondo da una posizione reale e vera? Sono poco intenzionati a vivere di sogni o favole? Probabilmente le circostanze del quotidiano hanno reso queste anime gentili, fresche del tempo che verrà per loro, a cercare un cammino vero, essenziale.
Forse vogliono sapere e capire se a “Itaca” si stava meglio o peggio. Possiamo pensare ad un risveglio dell’anima, che si insinua lentamente e silenziosamente nei pensieri di questi giovani sollecitandoli alla riflessione, al dubbio, alla semplice domanda chi siamo e dove vogliamo andare? L’occasione vissuta ha messo in risalto tre indizi che fanno una prova, pensando che una nuova alba si sta preparando.

La domanda è: perché la lettura è importante? In generale la scrittura e la lettura hanno permesso di tramandare pensieri, scoperte scientifiche, conoscenze, da una generazione all'altra, permettendo di costruire la nostra storia. La capacità di leggere permette di scoprire i contenuti del passato e di interpretarli, rielaborarli e diffonderli nuovamente. Leggere stimola la mente, migliora le proprie conoscenze, espande il proprio vocabolario, migliora la memoria rende più forte la capacità analitica del pensiero, migliora li livello di attenzione, di concentrazione e le abilità di scrittura. Leggere può diventare un evasione e al tempo stesso un conforto , uno stimolante preferito per il meravigliarsi del silenzio che ti circonda quando ascolti le parole di un autore riverberate dentro la tua testa. Leggere fa bene tante volte, in questo tempo inutile e oscuro, diventa un atto di resistenza a tutte le contingenze. Insomma la lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita; valore che non sappiamo apprezzare e della cui grandezza solo grazie al libro ci rendiamo conto. Sono strumenti veri, fanno riflettere su chi siamo da dove veniamo e dove vogliamo andare. Bella quella frase di Ugo Ojetti, scrittore, critico d'arte, giornalista e aforista italiano: “chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni”. A quei ragazzi che ho visto quasi affamati nel ricercare lo scritto migliore, la pagina più densa di significato, l’autore più di emozione, dico grazie per avermi indotto a pensare che leggere non è una fatica ma è un vero atto rivoluzionario per ricostruire il nostro pensiero nobile.

 

Oreste Roberto Lanza