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Le ragioni per ricostruire un pensiero vero dello stare insieme

Con ogni probabilità in questo tempo di grande liquidità tra cuore e ragione per ricostruire un pensiero vero dello stare insieme, condividendo le cose essenziali di un giusto tempo, servono uomini romantici e rivoluzionari della normalità; sono necessari per affrontare grandi e nuove sfide. Per evitare che la sete di sangue continui a manifestarsi in ogni angolo del mondo, nei piccoli angoli della nostra quotidianità, in spazi sempre più ristretti del vivere civile continuando ad allungare la distanza politica, psicologica e morale con la gente comune, servono uomini che lottino perché una società non diventi mai uno stagno con acqua stagnante, senza movimento, pensando realmente ai problemi che affliggono l’umanità cercando mezzi e metodi reali per la sua risoluzione. Romantici e rivoluzionari della normalità uniti per abolire ogni qualsivoglia idea di dittatura o dominio che circoli nei nostri pensieri, che limitala nostra ragione debole, sempre incline ad essere predatore del piccolo ostentando sempre disprezzo o indifferenza nei confronti dei valori umani comunemente accettati da una società normale. Romantici e rivoluzionari insieme per dare origine ad una vera democrazia, con aria sana e pulita senza la quale diventa inutile vivere una vita piena. La politica attuale bassa nell’agire e nel pensare alcune volte ritiene che le cose si possano realizzare con la forza mettendo sempre di più in luce come l’arretratezza culturale è diventata terreno fertile per il terrone, per una micro criminalità dell’agire oscurando sempre di più il giusto senso critico e la umile saggezza dell’uomo normale.

In una società normale si può essere non d’accordo, ognuno ha il diritto di avere la propria opinione, ma alla fine ci si capisce creando la base per una forte condivisione di un progetto comune. In una società normale il dialogo è sempre il primo passo da compiere per raggiungere un accordo vero, solido e costruttivo per creare un livello di umanità dove tutti abbiano il diritto e dovere di concorrere per le loro egoistiche aspirazioni. Non abbiamo bisogno di baciarci, di flirtare tra di noi, dobbiamo tutti insieme avere uno sguardo unico rivolto a creare una generazione non migliore ma normale che sia dedita a compiere azioni normali e giuste e prima ancora essenziali. In una società normale non c’è bisogno di avere di fronte l’uomo che conta i voti dell’altro per decidere chi è il più forte. In una società normale la politica è un vero atto di carità utile a rialzare chi è caduto istruendolo per essere risorsa attiva. Una società normale non si arrende alle sconfitte perché ritiene ciò che davvero apre le porte sono la forza e la passione con cui si inseguono le proprie speranze.

 

Siamo in netto ritardo, ma per qualche consapevole il tempo si può recuperare pensando che nulla è perduto per sempre. Abbiamo soltanto bisogno di assoldare romantici e rivoluzionari della normalità. Abbiamo bisogno di trovare quegli uomini e donne inclini alle suggestioni del sentimento e della fantasia chi è o si mostra di carattere appassionato del tempo presente e di quello che verrà. Rivoluzionari della normalità non dediti a cambiare un ordine costituito ma paradossalmente con il desiderio di riprendersi quella parte buona di un giusto equilibrio sociale ed economico. L’atto più forte, per questo più difficile, della resistenza umana ad un presente sempre più disumano. Ricercare la normalità è come trovare una buona strada dove crescono anche i fiori. Credo che questa sia la strada giusta su cui veramente riflettere, altro solo chiacchiere di condominio.

 

Oreste Roberto Lanza