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Madonna di Viggiano, Val d'Agri

 

Centinaia i fedeli per il lungo cammino del pellegrinaggio

Si ripete anche oggi, nella prima domenica di Maggio come ogni anno, da ben 800 anni, la salita al monte della Madonna Nera, Patrona e Regina delle Genti Lucane. Stamattina alle 7:00 dopo la veglia notturna e la solenne Messa, è partito il lungo cammino del pellegrinaggio verso il sacro monte che attraversa la cittadina della Val d'Agri ed esce dal centro abitato sugli antichi tratturi, salutato da mortaretti e fuochi d'artificio. Il corteo è aperto da due portatori che sostengono ciascuno una lunga pertica con bandiere bianche con ricami dorati, nastri e fiori, la statua della Madonna è collocata in una antica teca che viene issata con due lunghi travi e dal peso complessivo di circa dodici quintali. I portatori sono organizzati in diverse squadre di dodici uomini per potersi dare il cambio durante il cammino accidentato e fortemente inclinato, che spesso è avvolto da condizioni climatiche avverse. Lungo il percorso, sono dislocati 8 "poggi" - basi costruite appositamente ai lati per poter poggiare la Madonna e consentire ai portatori di riprendere le forze. Una volta giunti sul monte non rimane che compiere i tre giri rituali intorno alla Chiesetta baciandone i quattro angoli perimetrali esterni, per fare poi l’ingresso trionfale all’interno. Si conclude il pellegrinaggio con il consueto pranzo nel bosco circostante. Nel corso delle settimane di permanenza sul monte la Madonna Nera non rimane mai sola, perché a partire dalla prima domenica di maggio fino al suo ritorno a Viggiano, che avviene con la grande festa della prima domenica di settembre, i fedeli continuano a ritornare a farle visita e il monte diventa meta di passeggiate e scampagnate.

Claudio Sole