madonna di viggiano

 

Come ogni anno la Basilicata festeggia la sua patrona con riti e celebrazioni e migliaia di fedeli

La madonna nera, la patrona dei Lucani, ritorna alla Chiesa Madre di Viggiano. Ritorna portando con sé, nel cuore, i nostri dolori, i nostri sogni, le nostre speranza, quei respiri a volte affannosi della gente semplice, povera, lavoratrice, che di questa terra ne ha fatto un valore essenziale di vita. Con la prima domenica di settembre si completa l'itinerario circolare della Madonna Nera del Sacro Monte. La notte del sabato i fedeli salgono alla chiesetta sul Monte per salutare ancora una volta la Madonna e ripetere i tre giri rituali intorno al Santuario, molti pellegrini vegliano fino ad aspettare l'alba tra canti, suoni e preghiere.

La mattina della domenica, all'alba, rincomincia il percorso inverso per tornare alla Chiesa Madre di Viggiano. Si ripercorre così il cammino dell'andata, con una suddivisione attenta dei tratti fra i portatori e le soste ai vari poggi, mentre i fedeli anticipano e circondano la Madonna lungo la strada.
La discesa è più difficile della salita. I portatori di cinte aumentano e danzano al suono di zampogne, ciaramelle ed organetti. La Madonna Nera di Viggiano, in provincia di Potenza, è Regina della Lucania dal 1890.Una storia molto antica, che inizia con una città distrutta: la statua fu infatti venerata nella città di Grumentum, fino alla sua distruzione avvenuta intorno al 1050 d.C. per mano dei Saraceni, che indusse il Clero in fuga a nasconderla sulla cima del vicino Monte di Viggiano. La leggenda narra di alcuni pastori che qualche secolo dopo, attirati da strani bagliori, segnalarono per primi il luogo in cui era stata nascosta. Miracolosamente intatta, la statua fu condotto a Viggiano e collocato nella cappella di Santa Maria fuori le mura, che divenne la sede urbana del Santuario costruito sulla cima del Monte, sul luogo del ritrovamento.
La devozione dei fedeli nel corso degli anni è rimasta intatta: stendardi portati dai pellegrini accompagnati da zampogne e organetti, toccare l’urna della Madonna con rami o fiori, il contendersi l’onore di portare a spalla la statua, restano segni di una fede semplice e sincera. Tanti i pellegrini, oltre 50 mila, ogni anno, giungono nelle strade del paese della Val d’Agri, per salutare l’arrivo della Madonna Nera. Una curiosità. A Melbourne, capitale dello stato australiano di Victoria, sembra che nella chiesa di Saint Anthony’s Shrine, si trova una fedele riproduzione della statua della Madonna di Viggiano, giunta in Australia nel novembre del 1964 e voluta fortemente dai coloni viggianesi e lucani del Viggiano Social Club. Una fede, limpida che si manifesta attraverso una devozione trasparente, luminosa, pulita, nitida, cristallina che ha la forza di andare oltre il proprio territorio, manifestandosi in luoghi inimmaginabili. Questa è la nostra terra, questo il nostro popolo con un solo sguardo deciso, diretto, dolce, a volte duro, affascinato, allegro, molte volte amoroso, verso cose essenziali della vita tra queste una fede vera che si respira in ogni angolo dei 131 comuni di questa bellissima Lucania. (Foto dalla pafina FB Madonna Nera del Sacro Monte di Viggiano)

 

Oreste Roberto Lanza