Il Vescovo Fanelli: “Vivere nella città comunità dove la libertà si realizza nella responsabilità”

Il tema è stato forte e penetrante tra i partecipanti: “Abitare insieme la Città” proporsi nelle articolazioni del territorio con uno stile nuovo, con uno stile della prossimità per sperimentarsi come Chiesa in uscita. Il convegno ecclesiale, celebrato dal Vescovo della Diocesi Melfi- Rapolla-Venosa, Monsignor Ciro Fanelli che per l’occasione ha presentato ai partecipanti il tema del prossimo anno pastorale, ha avuto come destinati non solo sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, consacrati, seminaristi e soprattutto i fedeli laici, membri appartenenti ai consigli di partecipazione, organismi che sono stati rinnovati in ogni livello come parrocchiale, zonale e diocesano ma anche amministratori locali dediti all’impegno di una politica come atto di carità.

 

Gli interrogativi sono stati netti: cosa è una citta? (ragionando attraverso due fondamenti antropologico e teologico); come abitare la città da cristiani? infine domanda importante: siamo pronti a fare tutto questo? La gente del nostro tempo potrà vivere in una città- folle, anonima dove vige la solitudine e l’isolamento, oppure in una città- sciame, dove le relazioni sono sostituite dalle connessioni e dove i legami sono diventati liquidi o scegliere di vivere in una città- comunità dove la dimensione dell’Io ben si coniuga con quella del Noi? L’intervento del Vescovo Fanelli ha indicato la terza strada quella della città comunità: “dove la libertà si realizza nella responsabilità con l’aiuto della partecipazione per costruire una cittadinanza attiva e partecipata”. Per fare tutto ciò il Vescovo Fanelli ha suggerito a tutti i partecipanti un percorso chiaro: “non bisogna essere sacerdoti del tempio, ma di strada. La strada è il luogo antropologico e teologico dove si realizzano incontri importanti, vitali per la salvezza”. Un convegno che ha determinato i tavoli sinodali che si svolgeranno nelle quattro zone pastorali, dal 5 al 12 luglio, con un momento comune guidato dal Vescovo e i gruppi divisi secondo i cinque ambiti del Convegno della Chiesa italiana di Verona (vita affettiva, fragilità, lavoro e festa, tradizione e cittadinanza); criterio che ha ispirato il rinnovo stesso dei consigli di partecipazione.

 

Oreste Roberto Lanza