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Parte “Bicilette illuminate” dopo la morte dell’operaio pakistano investito sulla complanare a Policoro

L’incidente mortale che ha coinvolto un operaio pakistano di 43 anni, investito da un’auto mentre transitava a bordo della sua bicicletta lo scorso 9 febbraio lunga la complanare della SS 106 nei pressi di Policoro, ha scosso le coscienze dell’intera area del Metapontino e ha squarciato il velo su un fenomeno di cui tutti erano a conoscenza ma che nessuno osava sollevare.


È quello dei tanti lavoratori, il più delle volte immigrati, che trascorrono la loro giornata nelle aziende agricole del litorale jonico e che rientrano col buio della sera su biciclette di fortuna, poco sicure e completamente prive di illuminazione.
Alla condizione di questi lavoratori ha rivolto, l’attenzione l’Associazione Onlus Anffas Policoro che ha acquistato 50 kit di luci anteriori e posteriori da bici per donarle a questi lavoratori, collaborando per questo con la sezione locale della Coldiretti, dove domani pomeriggio alle 16.30 si terrà l’evento di donazione.
Dopo l’incidente in cui ha perso la vita l’operaio pakistano, ci spiega il presidente di Anffas Policoro, Giuseppe Tataranno, “abbiamo ricevuto segnalazioni di tante persone sul fenomeno di questi operai che transitano su strade buie con biciclette senza illuminazione, e tanti altri che invece vanno a piedi. Avevamo pensato di donare giubbotti con catarifrangenti ma poi abbiamo abbiamo optato per i kit illuminanti. Sappiamo che una buona idea può salvare una vita”.
All’incontro di domani parteciperanno il direttore provinciale Coldiretti Matera Pietro Greco, il suo vice Nicola Sciandivasci e il presidente della sezione locale Enzo Padula.

 

Francesco Addolorato