E' emerso nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario oggi a Potenza

Una sezione della Dia (Direzione investigativa antimafia) "con 18 posti" sarà operativa in Basilicata: lo ha detto il Procuratore generale presso la Corte di Appello di Potenza, Armando D'Alterio, a margine della cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario. Negli scorsi mesi, in più occasioni, il Procuratore distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Curcio, ne aveva chiesto l'istituzione.

 

“Era indispensabile per fare un salto di qualità ulteriore - commenta il Procuratore  Francesco Curcio - perché tante cose sono state fatte. Avere una forza di polizia speciale che possa dare man forte alla direzione distrettuale antimafia, alla Procura di Potenza per un’azione di contrasto alle associazioni mafiose e per tutti i fenomeni di criminalità è una buona notizia”. Una giustizia che in Basilicata soffre molto. I dati evidenziato da D’Alterio evidenziano un aumento del 32,27 per cento dei reati commessi contro la pubblica amministrazione. Da 30 a 64i casi di indebita percezione di contributi statali e comunitari. Aumentano i reati informatici che arrivano al 34 per cento. Nel corso dell'anno giudiziario 2020/21, nel distretto della Corte d'Appello di Potenza, su 3.715 giudizi calcolati, ne sono stati registrati, 1.818 sopravvenuti, con 3.624 cause pendenti per una variazione percentuale complessiva che si è attestata in un calo del 2,45 per cento. Questi i dati snocciolati dal Presidente della Corte di Appello, Rosa Patrizia Sinisi.Dati rilevanti che la dottoressa Rosa Patrizia Sinisi ha diviso per tipologie di contenziosi instaurati: dai contenziosi civili, i giudizi pendenti calcolati sono stati 3.147, con 749 giudizi sopravvenuti e 913 definiti, per 2.983 cause attualmente pendenti; si è registrato un calo percentuale del 5,21 per cento con un indice di ricambio dell'1,22. Relativamente alla materia del lavoro su 356 pendenze calcolate, 341 sono cause sopravvenute, 259 processi definiti, con 483 giudizi ancora pendenti per un incremento del 23,03 per cento. In calo i contenziosi di volontaria giurisdizione: meno 2,45 per cento delle pendenze, con un ruolo calcolato in 212 giudizi, con 728 cause sopravvenute, 737 giudizi definiti e 203 cause pendenti. Resta aperta la questione dell’organo con un paradosso per gli uffici lucani: sono in arrivo ben 159 addetti al processo, giovani giuristi che collaboreranno con i magistrati per le ricerche e le stesure degli atti semplici, ma mancano i magistrati a cui assegnarli. La risposta del Presidente della Corte di Appello, Rosa Patrizia Sinisi non si è fatta attendere: noi potremo avere tutti questi aiuti, ma se non hai i magistrati a cui affidare e affiancare questi giovani dell’ufficio del processo è evidente che non potremo andare avanti”.

Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, "Quanto annunciato dal Procuratore generale presso la Corte di Appello di Potenza, Armando D'Alterio, riguardante l'istituzione di una sezione della DIA in Basilicata va nella direzione da noi auspicata e sollecitata nelle varie sedi istituzionali. Oggi il Procuratore D'Alterio ha reso pubblica un'ottima notizia per la nostra regione ed è sicuramente un fatto che resterà nella storia della comunità lucana. Ringrazio il Ministro Lamorgese, i parlamentari lucani, il Procuratore Curcio e tutti i soggetti istituzionali che si sono spesi per dotare il nostro territorio di uno strumento importante nel contrasto alla criminalità organizzata". Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno giudiziario. 

 

Oreste Roberto Lanza