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Importante riconoscimento al giovane nell'ambito del progetto Rete Refugee Teams che promuove l’integrazione

“E’ con piacere e orgoglio che ho accolto la notizia che Thairu Abubakar ha ricevuto un importante riconoscimento conferitogli dalla Federazione Italiano Gioco Calcio”, afferma il sindaco di San Severino Lucano Franco Fiore, “sono grato agli organizzatori del progetto Rete Refugee Teams per il lavoro che svolgono ma soprattutto per l’opera di integrazione che fanno tra i giovani”. Il progetto Rete Refugee Teams, spiegano i promotori, promuove l’integrazione; la federazione Italiana Giuoco Calcio, attraverso il settore Giovanile e Scolastico porta avanti l’iniziativa che è rivolta ai progetti SAI (ex SPRAR) e alle strutture di accoglienza, alle comunità di alloggio e alle case famiglia presenti sul territorio nazionale per favorire l’integrazione tra pari e i processi di inclusione sociale e interculturale attraverso il calcio.

Il Progetto Rete è uno strumento che consente a migliaia di rifugiati e minori non accompagnati di fare attività sportiva e integrarsi in tutte e venti le regioni. In Basilicata, dal 2015 a oggi, il progetto è cresciuto e oggi vede 17 centri aderenti che coprono quasi tutto il territorio lucano, da san Severino Lucano a Rionero, da Irsina a Gallicchio, da Missanello a Tursi, Rivello e tanti altri. Questa mattina THAIRU Abubakar ha ricevuto la tuta del settore Giovanile e Scolastico alla presenza di Vito Tisci: presedete nazionale SGS Maurizio Colonnese: coordinatore regionale SGS Basilicata, Tonino Iallorenzi: responsabile regionale Refugee Teams, Emilio Fittipaldi: presidente LND di Basilicata, Leopoldo Desiderio: presidente CONI Basilicata e Franco Fiore: sindaco di San Severino Lucano.

 

THAIRU nato in Ghana nel 1997 ha lasciato la sua terra nel maggio del 2013 e dopo aver attraversato a piedi il Burkina Fasu, Niger e il deserto del Sahara, è giunto in Libia dopo un anno e quattro mesi, dopo aver lavorato qualche mese a Tripoli, è salito su un barcone in vista di orizzonti migliori. E’ arrivato, nel 2014 a Lampedusa, ha trovato ristoro come ospite nello SPRAR di San Severino Lucano, per diventarne successivamente mediatore culturale, allenatore estemporaneo del centro nel progetto Rete prima, poi allenatore di una squadra che ha vinto le finali nazionali del progetto nel 2020 ben figurando, coronando così il suo sogno. Il giovane ha ricevuto la tuta del settore Giovanile e Scolastico perché nel frattempo è diventato un collaboratore del progetto e allena ufficialmente i suoi compagni. Una bella pagina di vera integrazione e riscatto tramite lo sport e per lo sport. Thairu da ospite e operatore e allenatore del SAI di San Severino Lucano.