In provincia di Potenza domande accolte sono state ben 458, in quella di Matera 210

In totale sono stati 668 i lucani indennizzati a causa del fallimento di alcuni istituti di credito. La cifra erogata è stata di oltre quattro milioni e mezzo proveniente dal Fondo di Indennizzo Risparmiatori (FIR) previsto dalla legge 30 dicembre 2018 numero 145 (integrata dalla Legge di Bilancio 2020) istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Un fondo destinato a tutelare tutti quei risparmiatori che hanno subìto un pregiudizio ingiusto da parte di banche e controllate con sede legale in Italia, poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del primo gennaio 2018.


I lucani indennizzati, quelli che hanno ricevuto una lesione del diritto altrui da parte di alcune specifiche banche come Banca Etruria, Banche delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e le loro controllate, avevano presentato la propria richiesta entro il18 giugno del 2020. Gli indennizzati avevano investito in azioni o obbligazioni per vedersi poi truffati dal rispettivo istituto di credito. La cifra erogata copre in misura variabile le perdite: per chi aveva investito nelle azioni della banca fallita ha potuto ottenere il 30 per cento (come indicato dal fondo indennizzo risparmiatori) di quanto ha speso per l’acquisto con un massimale di cento mila euro. Chi, invece, aveva acquistato obbligazioni ha conseguito ben il 95 per cento della spesa originaria inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto.
In provincia di Potenza le domande accolte sono state ben 458 per un esborso di 3 milioni e 334 mila euro, in quella di Matera le domande accolte sono state ben 210 con un esborso di circa un milione di euro, precisamente 999mila e 434 mila euro. Gli indennizzi verranno corrisposti secondo i piani di riparto approvati dalla Commissione tecnica nominata dal MEF. La commissione tecnica al momento ha ancora ulteriore sette pratiche di indennizzo da esaminare alle quali, i lucani interessati, potranno integrare la rispettiva domanda entro e non oltre il prossimo primo maggio. A livello Italia, al 10 marzo 2022, la Commissione tecnica ha valutato oltre 126 mila domande, pari all’87 per cento di quelle pervenute (ben 144.245) per un controvalore di quasi un miliardo di euro divise per banche: Banca Popolare di Vicenza, per il 51 per cento; Veneto Banca, per il 33 per cento; Banca delle Marche, per il 7 per cento; Cassa di Risparmio di Ferrara, per il 6 per cento. In ogni caso peri Lucani indennizzati le cifre non sembrano coprire tutte le spese sostenute, ma alla fine è meglio di niente.

 

Oreste Roberto Lanza