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Inaugurato un nuovo percorso nel bicentenario della nascita del più grande poeta lucano dell’800

Nell’anno del bicentenario della nascita di Nicola Sole i suoi versi sbarcano sulle rive del lago di Montecotugno grazie a un sentiero che l’associazione Argento vivo Senise ha realizzato all’interno del perimetro dell’oasi naturalistica. “Il Sentiero del poeta” va ad aggiungersi ad altri percorsi, a tema più specificamente naturalistico, dando vita a quel connubio tra natura e cultura su cui si punta sempre più per valorizzare le emergenze naturalistiche e culturali dei luoghi.
Nel suggestivo scenario del bosco che ricopre le pendici del lago e che sfocia in una visione mozzafiato sulla distesa d’acqua, i gestori dell’Osservatorio Avifaunistico Senise hanno realizzato un percorso che vede la collocazione sui tronchi di alcuni alberi, di tavolette in legno con su incisi i versi di varie poesie di Nicola Sole. Un modo per coniugare in un’unica esperienza natura e cultura, e far rivivere in un unico canto versi poetici e ambiente naturale. Si è voluto così unire la biodiversità mediterranea alla cultura più profonda e autentica di questi luoghi, affidando al silenzio e all’armonia che solo scorci naturalistici come questi possono offrire la riflessione e il diletto che i versi di Nicola Sole possono offrire al viandante.
L’inaugurazione del percorso è avvenuta domenica scorsa, 2 maggio, alla presenza del sindaco di Senise Giuseppe Castronuovo e di Teodora Cicchelli, la consigliera comunale che si occupa delle iniziative comunali per la celebrazione del bicentenario della nascita del poeta. Lungo il tragitto, che è facilmente percorribile da tutti, diverse persone si sono avvicendate nella lettura dei versi.

sentiero del poeta 1


La scelta delle citazioni soliane parte dall’inizio del sentiero con i componimenti più famosi del poeta di Senise, che testimoniano l’intenso legame culturale e artistico che Sole ebbe con Giuseppe Verdi. I pochi versi iniziali sono tratti, infatti, dall’”Addio a Giuseppe Verdi”, risalente al 1858 quando il grande compositore di Busseto si apprestava a far ritorno a casa dopo un soggiorno a Napoli durato oltre tre mesi. In quello stesso arco di tempo il Sole compose la celebre “Preghiera del poeta”, che proprio da Verdi fu musicata, riportata interamente sulla seconda tavoletta.
Pochi passi più avanti e dalle tavolette in legno emergono versi di altri due capolavori del poeta. “L’inno al mare Jonio”, che gli valse l’apprezzamento di Gino Capponi che lo definì “grave di molto pensiero”, e il famoso carme “Pel tremuoto in Lucania” che il Sole scrisse per il terribile terremoto che sconvolse la Val d’Agri nel 1875, in occasione del quale il poeta di Senise promosse una raccolta fondi in favore delle genti lucane martoriate dal sisma con il ricavato della vendita della raccolta “Canti”, che conteneva appunto questa poesia. A questi famosi componimenti ne seguono, nel percorso naturalistico-poetico, altri dai toni più intimi e dai temi più familiari, da quello amoroso a quello elegiaco-popolare come “La Vita” o “L’orfano e il cielo”.
Insomma c’è da perdersi nella natura e nella poesia nel sentiero dell’oasi naturalistica di Montecotugno, fra il tempo sospeso della poesia e quello infinito del contatto con la natura e la biodiversità della macchia mediterranea. L’accesso al nuovo percorso è curato dall’associazione che gestisce l’Osservatorio Avifaunistico ed è aperto ai visitatori.

 

 

Francesco Addolorato


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