Calabrese: storia di giovani che si impegnano e di un Presidente della Repubblica che conosce le loro storie

Per la cerimonia per gli Alfieri della Repubblica è stato chiamato a presentare il potentino Peppone Calabrese. Protagonista della trasmissione domenicale di Rai Uno Linea Verde, con il martinese Beppe Convertino, Calabrese è il lucano che cura la parte gastronomica, con sua la frase tipica: “se c'è qualcosa prendila, non ti far pregare, sarebbe imperdonabile potere e non provare”. Le sue sono parole di grande orgoglio e soddisfazione ma anche di profonda emozione: “ho avuto l’onore di presentare al Quirinale la cerimonia per gli Alfieri della Repubblica, una bella storia di giovani che si impegnano e di un Presidente della Repubblica che conosce le loro storie e porta per mano un Paese, il nostro Paese…l’Italia.”


Potentino a pieno titolo, il suo il suo segno zodiacale è Pesci. Fin dalla tenera età, Peppone ha avuto una grande passione per la cucina e il cibo, nonostante al liceo abbia intrapreso altri percorsi formativi. Dopo la maturità infatti, ha cambiato regione per proseguire gli studi. Lasciata la sua città d’origine, si è trasferito a Siena dove si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. La sua avventura sul piccolo schermo è iniziata nella più famosa trasmissione televisiva che tratta di cucina in Italia: La Prova del Cuoco. La zona della casa che continua a preferire è senza dubbio la cucina, suo perfetto habitat naturale, specie quando si parla dell’organizzazione dello street food. Ama mangiare e cucinare la salsiccia, il caciocavallo podolico e predilige la cucina tradizionale. Con la sua simpaticissima faccia da bravo ragazzo, ha conquistato tutti per i suoi modi di fare divertenti e unici. “Grazie ad Emilio Sasso per aver curato con grande pazienza il mio look – ha aggiunto sui social - ho ricevuto tantissimi complimenti”. Nell’occasione Peppone, ormai nazionale, ha donato ai ragazzi una frase di suo papà: “per realizzare un grande sogno ci vogliono due requisiti, il primo è una grande capacità di sognare, il secondo è la perseveranza, la fede nel sogno”.

 

Oreste Roberto Lanza