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Realizzati e promossi dal 1988 ad oggi, oltre 150 dipinti Murali in Italia e all’estero

La parola murales, pare prettamente di origine spagnola, è un dipinto realizzato su una parete, un soffitto o altra larga superficie permanente in muratura. Nel tempo queste attività si sono tradotte in un movimento politico detto del muralismo nato in Messico dopo la rivoluzione messicana del 1910. Un movimento che negli anni continua a produrre opere monumentali destinate al popolo, dove vengono dipinte lotte sociali, aspetti della storia messicana e sentimenti nazionalisti. In Italia va ricordato il vasto patrimonio di murales del paese di Orgosolo, Sardegna, realizzati in gran parte da un certo Francesco Del Casino e quelli nel "paese museo“ di San Sperate. In Basilicata si trovano i murales di Satriano della Lucania, considerata la "capitale" dei murales del mezzogiorno, eredità culturale lasciata dall'artista Lucano del XVII secolo Giovanni De Gregorio detto il "Pietrafesa". Nella capitale dei murales, da tempo vive un maestro di Murales, Luciano La Torre. Per lui si chiamano dipinti murali e non murales perché la tecnica è diversa. Fin da giovane, allievo di grandi artisti quali Giuseppe Antonello Leone, Carmine Migliaccio, e del grande scultore Augusto Perez, presso l’Istituto Statale d’Arte di Napoli e all’Accademia delle BelleArti di Napoli.Presidente e fondatore di “Arte per la Valle”, associazione Artistica finalizzata alla valorizzazione e al recupero dell’identità nei borghi italiani con particolare attenzione aicomuni di Satriano di Lucania, Sant'Angelo le Fratte e Savoia di Lucania, siti nella Valle del Melandro. Con l’ausilio della pittura, Luciano La Torre, racconta i culti, le leggende, le tradizioni popolari, della Lucania. Ha realizzato e promosso, dal 1988 a tutt’oggi, oltre 150 dipinti Murali in Italia e all’estero. Il respiro della sua arte si avverte in diversi paesi e borghi della Lucania.

Di grande valore artistico, storico le opere realizzate, quest’estate, nel Parco Nazionale del Pollino, in particolare nei borghi di Terranova del Pollino dedicato alla storia della zampogna; San Severino Lucano al culto della Madonna oggetto della devozione del popolo del Pollino e ad Episcopia, dove viene illustrato il culto della Madonna del Piano e il rito della raccolta del grano. Una vena artistica, quella di Luciano La Torre negli anni diventata una vera eccellenza del territorio della nostra Lucania. “Già alle scuole medie mi affascinavano – sottolinea il maestro Luciano La Torre, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - i grandi Maestri Michelangelo, Leonardo da Vinci. Le opere che mi emozionavano erano le maestose immagini sulle volte della Sistina, le sculture imponenti il Davide la pietà e così via. In quel periodo dipinsi tanti cartoncini fra questi alcune teste di Modigliani e il prof di disegno le incorniciò e li mise lungo il corridoio della scuola. Questo accadeva alle medie a Satriano ancora non ero a Napoli. Subito dopo frequentai i primi due anni di istituto d'arte a Potenza dove il preside era Giovanni Antonello Leone, lui fu uno dei miei maestri di pittura. Il terzo quarto e quinto lo frequentai a Napoli dove ebbi come maestro di pittura Adamo e di scultura Augusto Perez. Finito l'istituto d’Arte cominciai a frequentare gli Artisti partenopei partecipando a varie collettive ed estemporanee. Nel 1977 vinsi un concorso nei beni culturali e fui assegnato al Museo di Capodimonte dove lavorai nei primi anni ad inventariare le opere in deposito, poi all'archivio fotografico dopo all'ufficio tecnico e nei laboratori di restauro. Nei primi anni ottanta a fare parte di un gruppo di artisti Napoletani e Bolognesi e con loro ebbi le prime esperienze muralistiche in Irpinia nel Cilento e in Emilia e Romagna. Nell'estate del 1983 a Satriano incontrai l’artista rumeno Costantino Udroiuinsiemeebbi modo di conoscere le tecniche dell’affresco praticato da questo artista che dipingeva icone Sacre. Questo incontro rafforzò in me ancora di più la passione di dipingere sui muri e su grosse dimensioni.Da allora non ci siamo più fermarti e continuiamo a dipingere muri nei centri storici. Negli anni si sono aggiunti San Angelo le fratte e Savoia di Lucania comuni nella Valle del Melandro dove ormai è denominata la Valle più dipinta d’Italia con oltre 450 opere”. Opere che raccontano la storia di un tempo passato dei nostri paesi. Le feste e tutti i momenti di raggruppamento sociale. C'è un murales, in particolare, rimasto nel cuore che rappresenta il succo vero della sua arte. “Il murale che potrebbe raccontare – precisa Luciano La Torre - il succo vero della mia arte è sicuramente il primo ché ho dipinto a Satriano nel 1988 una figura agreste che racconta quanta è bella e dura la nostra terra. Con queste immagini gli abitanti dei luoghi si identificano, gioiscono e si riappropriano di una cultura che va scemando distratti dai Mass media, dalla globalizzazione e dalle tecnologie che non lasciano il tempo di guardarci intorno. I visitatori invece leggono la storia dei luoghi senza bisogno di interpretazione questo perché l'arte figurativa è la più nobile forma di comunicazione universale. Questo è il succo della mia arte: quella di raccontare la mia terra e trasmetterla alle generazioni future e a quanti vorranno visitarci”. Dagli occhi del maestro La Torre, si percepisce il desiderio di disegnare un murales importante da dedicare alla propria Lucania. “Un grande libro - dichiara secco La Torre - su una grande parete con la scritta. Lucania”.

 

Oreste Roberto Lanza