Assessore D’Ottavio: “Per quest’anno abbiamo a qualcosa in più come abiti più curati e con modelli particolari”

Torna in presenza, il prossimo 29 maggio, a Potenza la storica parata dei Turchi. Il Comune, dopo aver approvato il bando pubblico per acquisire le istanze di cittadini e associazioni interessati a partecipare, a titolo gratuito indicando nel Disciplinare il reclutamento di un numero minimo di circa 730 e un massimo di 1175 figuranti, ha ricevuto oltre un migliaio di richieste nel termine indicato del 15 aprile, prorogato fino al 5 maggio. Intorno a questa storica rievocazione si legano diversi racconti addirittura anche di date. La rappresentazione ha origini dalla pretesa invasione di Potenza da parte di un esercito turco che, risalendo attraverso il fiume Basento, stava per raggiungere la città. I cittadini, per difendersi, si sarebbero rivolti al vescovo, Gerardo La Porta che, invocando una schiera di angeli guerrieri, avrebbe compiuto il miracolo di liberare la città dai suoi nemici. Ma sulla risalita dei turchi dal fiume Basento, alcuni storici, nei loro scritti, evidenziano come fosse improbabile che: “in tempi geologicamente recenti, il fiume Basento sia stato navigabile, inoltre non è storicamente riscontrata un’invasione turca riconducibile al periodo di San Gerardo la Porta”.

 

Per molti altri storici appare più credibile che Gerardo la Porta, già vescovo di Piacenza, abbia cominciato a essere venerato come santo protettore della città (il protettore precedente era S. Oronzio, martire), dopo esservi stato mandato dalla Santa sede per contrastare la diffusione dell’eresia Catara (movimento ereticale cristiano, diffuso in diverse zone dell'Europa dell’epoca).Circostanza che appare certa in quanto questo movimento in quell’epoca stava estendendo le proprie propaggini anche nel Sud d’Italia. Storicamente un appuntamento ricordato intorno al 12 maggio con la festa di San Gerardo che fu eletto a protettore della città al posto di Sant’Oronzio che non fu messo a pizz’: nel dialetto potentino non fu quasi giubilato.

 

(La festa più rumorosa, più lieta e più caratteristica era quella di San Gerardo, Protettore della Città, al 12 maggio capitolo VII - dal libro di Costumanze, Vita e Pregiudizi del popolo potentino di Raffaele Riviello). L’edizione 2022 prevede novità sorprese lasciando di classico il solo percorso come precisato dall’assessore alla Cultura e Turismo del comune di Potenza Stefania D’Ottavio. “Il percorso è sempre quello con partenza dallo Stadio Viviani per arrivare nel centro storico ai piedi della Cattedrale. Ma per quest’anno abbiamo a qualcosa in più come abiti più curati e con modelli particolari. La rievocazione conserverà quello spirito goliardico e allegro che proprio dopo due anni di chiusure i potentini ricercano. I potentini attraverso anche momenti di cultura e storia vogliono ritrovarsi e ritrovare la propria identità, ma soprattutto vogliono divertirsi. La parata dei Turchi sarà anche questo un momento sconfinato dove la gente comune potrà ritrovare una certa leggerezza dell’anima e del pensiero”, Va ricordato che questa rievocazione fa parte Patrimonio D’Italia per la Tradizione.

 

Oreste Roberto Lanza