Antonio Santoro prima vittima dell’ex terrorista Cesare Battisti

La giornata della memoria per le vittime di terrorismo ricorda anche due vittime lucane. Il 9 maggio del 1978 venne ritrovato in via Caetani, nel centro della Capitale, al termine di 55 giorni di prigionia, nello stesso anno a Udine il Maresciallo Antonio Santoro, nato ad Avigliano il 26 aprile del 1926, cadde per mano di Cesare Battisti. Maresciallo del corpo di custodia penitenziale, la mattina del 6 giugno del 1978 venne ucciso nel capoluogo friulano mentre andava a lavoro. Un omicidio efferato, rivendicato dal movimento terrorista proletario armato per il comunismo, avvenuto per mano di Cesare Battista ex militante del gruppo arrestato in Bolivia nel 2019. Antonio Santoro fu la prima vittima di Cesare Battisti attualmente detenuto in Italia dopo l’estradizione. All’aviglianese Santoro furono intitolate gli istituti di pena di Udine e Potenza, per l’occasione fu conferita anche la medaglia d’oro al merito civile alla memoria.

Stessa riconoscenza all’altra vittima lucana per terrorismo: Giuseppe Lorusso nato il 3 gennaio 1949e arruolato nel Corpo degli Agenti di Custodia nel maggio 1972, ucciso da Prima Linea la mattina del 19 gennaio 1979 vicino alla sua abitazione. Originario di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, l’agente fu raggiunto da ben 8 proiettili da alcuni uomini scesi da una 128 rossa che avvicinandolo gli spararono con freddezza. Giuseppe Lorusso di appena trent’anni lasciava la moglie e due figli piccoli. Due ore dopo, il crimine viene rivendicato con una telefonata: “Qui Prima Linea. Abbiamo ammazzato Giuseppe servo dello stato. Seguirà un comunicato”. Il comunicato viene fatto trovare verso le ore 11.00 in due cabine di C.so Re Umberto e di C.so Regina Margherita. Una giornata di valore simbolo per le vittime di terrorismo scelto per non dimenticare chi ha pagato il suo impegno non solo politico ma anche civile come i nostri figli lucani.

 

Oreste Roberto Lanza