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Un momento gastronomico e con la presentazione dei prodotti con denominazione DE.CO

A Tramutola, per parlare con dati, numeri, storie, prospettive, dei Lucani nel Mondo. L’appuntamento odierno dal titolo “Tramutolesi nel Mondo”, promosso con la collaborazione istituzionale del comune di Tramutola, la Pro Loco di Tramutola, Unpli Basilicata, la regione Basilicata, insieme ad altre associazioni locali, ha l’obiettivo di raccontare la storia dei tramutolesi nel mondo e delle radici storico- culturali, narrare emozioni, volti, storie e immagini, di chi ha vissuto una vita lontano da casa mantenendo le sue vecchie abitudini. Storie di chi non ha mutato le proprie usanze custodendo nella propria abitazione oggetti vari dei luoghi di nascita. Storie di giovani e nipoti perché il loro gergo è segnato dai luoghi di adozione o nascita. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Tramutola Luigi Marotta, seguirà la relazione introduttiva di Luigi Scaglione, Presidente del Centro Studi Lucani nel Mondo con il successivo collegamento con i tramutolesi nel mondo presenti in Brasile, Argentina, Stati Uniti, Inghilterra e Svizzera.

 

“Ha ragione chi dice che il ricordo – sottolinea Luigi Scaglione, presidente del Centro Studi Lucani nel Mondo - fa pensare bene che l'emigrazione è storia italiana e storia di ciascuno di noi e ci lega di fatto ad oggi quando numerosi giovani italiani continuano a lasciare l'Italia. Spesso questo significa essere ancora oggetto di discriminazioni, ci dicono come nel caso di Marcinelle ci sono tragedie che hanno segnato la storia del nostro Paese e del nostro popolo che aveva davanti una idea di vita diversa, sia partendo che lasciando quello che aveva a casa. Di questo dobbiamo parlare risvegliando l’interesse culturale e non dimenticando che il loro cuore è ancora qui. Facciamo che diventino una risorsa”. In tarda serata la premiazione di tramutolesi nel mondo presenti nel proprio territorio.

Un appuntamento di grande valenza culturale per raccontare i Lucani altrove, oppure Lucani ovunque, uno spaccato di comunità che ha saputo tenere vivo il rapporto con la terra natia donando valore ai territori di lavoro e di nuova residenza. Tutto questo in una serata abbinata con un momento gastronomico e con la presentazione dei prodotti con denominazione DE.CO (denominazioni comunali): scarcedda, ferricelli, pizza con ceci. La relazione sarà dell’assessore alla valorizzazione dei prodotti tipici Giancarlo De Marca e di Mario Campana, esperto di prodotti De.Co. Studiare la storia e la verità sui nostri migranti serve a capire chi siamo stati per non essere, evitando in futuro che continui ad essere protagonista del nostro tempo una valigia senza ritorno.

 

Oreste Roberto Lanza