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Appuntamento culturale insieme alla poetessa lucana Giovanna Saporito

“Chi cerca trova, la memoria melodiosa dentro la borsetta”. È il titolo di un appuntamento culturale, diverso dal solito, tenuto lo scorso 20 agosto 2021 a Marsico Nuovo, nell'atrio del prestigioso Palazzo Pignatelli. Un appuntamento culturale con testimonianze di un patrimonio dimenticato, realizzato con il patrocinio del Comune di Marsico Nuovo, il sindaco Gelsomina Sassano, alla vice sindaco Giovina Castaldo e al consigliere comunale Votta, presenti alla serata. Una serata per godere della bellezza delle borsette in mostra e di ascoltare dei versi dei due libri “RADICI I E RADICI II “, della Marsicensa. Giovanna Saporito. un viaggio nel mondo degli anni 50, 60 e 70, i suoi vent’anni trascorsi a Marsico Nuovo. Una poetessa lucana, laureata in sociologia, di grande respiro dove, con l’ausilio del suo archivio di moda composto da vestiti, alcune scarpe e tante borsette che hanno reso il salone un atelier di moda, è riuscita ad emozionare e appassionare i tanti intervenuti all’incontro.

Borsette e poesia un legame pare inscindibile. “La borsetta è un accessorio indispensabile - precisa Giovanna Saporito - per il mondo femminile, la borsetta un contenitore come la nostra mente, la borsetta quell'oggetto che contiene esperienze e emozioni come la nostra mente. Il suo contenuto è sacro, segreto e intoccabile colmo di emotività e sentimento come la mente umana”. Appunto come la poesia nella sua essenza propria. “Chi cerca trova, chi cerca nella borsetta troverà sottolinea Giovanna Saporito- certamente qualcosa, chi cerca nella memoria troverà tutto ciò che desidera trovare. Frugando nella borsa usciranno i due libri di ricordi, frugando nei libri entreremo in un paese, percorreremo strade, inciamperemo in tracce di eventi, ci perderemo in un mondo fatto di esperienze attraverso le quali è passata la storia di cui siamo figli e l'identità formata che vive dentro di noi”.

 

Borsette e versi, borsetta e memoria. “Borsette e memoria custodiscono tanti ricordi - conclude Giovanna Saporito - Radici I e Radici II sono due libri che raccontano in versi la mia fanciullezza, la mia adolescenza. Parlo degli amici, dei giochi, della mia famiglia, di alcuni personaggi. Della meravigliosa natura, dei tre colli. Parlo dei Santi, di San Gianuario il patrono del paese”. Un modo diverso per rivivere gli anni passati dove riconoscersi con la propria identità e radici.

 

Oreste Roberto Lanza