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Partorito in un momento storico sofferto, al tempo per la rinascita del Paese

“Ispirazione significa avere rispetto della dignità della testimonianza”. È uno dei passaggi chiave di Angelo Lucarella, Avvocato, saggista, editorialista, analista di questioni politiche e giuridiche, vicepresidente coordinatore della Commissione Giustizia del Ministero dello Sviluppo Economico, in libreria da qualche giorno con la storica casa editrice Aracne di Gioacchino Onorati. Le pagine registrano la partecipazione come coautore del giurista Luca Conserva (ideatore del format culturale “Amore Politica” da cui l’opera prende titolo) e la prefazione illustre del Professore Pino Pisicchio. Un breve e appassionato discorso sulla Costituzione italiana e sulla dignità dell’uomo attraverso un dialogo vero tra Lucarella e Conserva, Avvocato giuslavorista, counselor ad indirizzo umanistico esistenziale ed esperto in discipline economiche, avvenuto a luglio scorso nella sede di Palazzo dell'Università di Martina Franca, con a corollario due ulteriori capitoli su democrazia ed umanizzazione del diritto.

C’è una stretta relazione tra l’amore e la politica; elementi, quest’ultimi, delle relazioni umane che, a seconda dell’ordine sistematico, possono dare spazio ad almeno due declinazioni od accezioni: la politica per amore e l’amor politico. “La nostra costituzione – sottolinea Angelo Lucarella - è stata partorita in un momento storico molto particolare, sofferto, duro, ma al tempo stesso pieno, colmo e strabordante di passione per la rinascita del Paese dopo la fase bellica. La dignità della persona umana, l’uguaglianza, la solidarietà sono solo alcuni dei principi che in essa ritroviamo enunciati e scritti. Principi, quest’ultimi, di chiara irrinunciabilità, indissolubilità, imprescindibilità e che pongono la persona umana al centro delle tutele dello Stato di diritto lasciandosi così alle spalle il ricordo di uno Stato illiberale”.

Nelle sue 104 pagine c’è un discorso preciso con una scrittura semplice per raccontare di una Carta costituzionale che si rende viva solo se appartiene al prossimo nel senso più caritatevole dell’uso che possiamo farne soggettivamente. Diceva il grande costituzionalista Gustavo Zagrebelsky: “la costituzione, nel senso suo più profondo e sostanziale, è l’organizzazione di questa triade: economia, per assicurare i beni materiali; politica, per assicurare ordine e sicurezza; cultura, per creare senso d’appartenenza”. Nel pamphlet di Lucarella e Conserva altro non si spiega che tutto ciò. Un lavoro fatto per le generazioni future ancora troppo lontane dal contenuto di questo testo.

 

Oreste Roberto Lanza