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Il passato se affidato a una memoria attenta ha un futuro. Un libro scritto con l’inchiostro dell’amore

Un vecchio proverbio cinese dice: “vi sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli, le radici e le ali”. Nel cammino letterario di conoscenza della terra di Lucania si hanno tante opportunità positive in particolare quella di poter incontrare sul proprio percorso intelligenze vere, autentiche, legate, come non mai ai respiri della terra natia. Una di queste che ha colto l’attenzione e la marsicana Giovanna Saporito con il pamphlet “Radici”: “il passato se affidato a una memoria attenta ha un futuro. Radici è un libro scritto con l’inchiostro dell’amore e con le parole”. Cosi nella sua introduzione dice l’autrice per sottolineare di come la memoria è l’anima silente dei ricordi, il respiro del tempo che si porta dentro.
Chi non ha ricordi non ha Radici, non distingue la propria identità, non conosce il suo passato, ha difficoltà a vivere nel presente. Ben oltre duecento pagine di tante rime, versi ben scritti che raccontano la sua vita lucana trascorsa a Marsico Nuovo. Pagine di poesie che richiamano la memoria collettiva della gente del suo natio borgo; frasi e pensieri come un affresco di vita paesana vissuta all’insegna della semplicità e dell’essenzialità che ancora oggi sono pilastri portanti della quotidianità lucana. La lucana Giovanna Saporito, che da tempo vive in quel di Salerno, si lascia trasportare nel tempo che mai si è fermato, in un passato sempre presente, dove la poesia aiuta a rafforzare il ricordo di quell’erba e di quella pioggia del suo paese. Di quella Marsico Nuovo romantica colorata da un arcobaleno di armoniosi colori, di un’alba e di un viale, le vaporose infiorescenze di lillà, i tulipani, la tonda fontana, il castello, i proverbi del posto, l’antica collina e il mercato; il casale e il palazzo Pignatelli, il giornalaio e l’arriffo, il motorino di Teresa, la torre Autilio. Ci sono odi con cui l’autrice abbraccia la sua terra, la stringe forte tanto da essere sedotta come in una notte d’amore. Pagine di grande emozione di intensa passione, un viaggio che pare non finire mai tra sogni e illusioni di un paese ben legato da Radici e speranze di una grande amore antico. Si dice che un poeta è un uomo che mette una scala su una stella e vi sale mentre suona un violino. Giovanna Saporito con i suoi versi vuole ricordare di come la memoria è la vera ricchezza, la diversità di una esistenza corrotta dove la poesia può aiutare a rigenerare l’animo umano.

 

Oreste Roberto Lanza