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Progetto della Pro Loco di Latronico e dall’Associazione Tarassaco

Recuperare e tramandare la propria cultura popolare. Questo l’obiettivo della pro loco di Latronico che già dal 17 gennaio dello scorso anno ha dato il via al progetto “Cose Cuselle” nell’abitato di Agromonte. Conservare nelle memorie dei propri nonni e tramandare, oralmente nel corso dei decenni, le “Cose Cuselle” indovinelli, “fatterelli” e sciogli lingua in dialetto arrivati fino alla nostra quotidianità. Un lavoro impegnativo realizzato anche con l’impegno dall’associazione Tarassaco che dopo averle recuperate e trascritte, ha deciso di unirsi alla Pro Loco Latronico per sviluppare il progetto di abbellimento delle facciate della piccola cittadina lucana realizzando con esse dei quadri in ceramica per un percorso culturale-artistico per le vie del paese che comprenderà oltre 100 riproduzioni in ceramica. Dopo un anno il progetto ha permesso di realizzare, per le vie del paese, 12 “Cose Cuselle” dipinte a mano da artisti locali su formelle di ceramica, ciascuna abbellita da una cornice decorativa in versione unica ispirata alle antiche greche ancora per poco evidenti sulle facciate delle case agromontesi più datate.

 

Un progetto con diversi risvolti: attrarre visitatori che vogliano vivere a pieno il contesto urbano, incuriositi dalle ceramiche e da un abitato unificato da elementi artistici identificativi; creare indotto turistico con un preciso processo di rigenerazione urbana e sociale con la nascita di nuove opportunità commerciali e lavorative. Molti i benefici che verranno dagli effetti dell’iniziativa in particolare alle attività commerciali già esistenti con l’apertura di ristoranti e strutture ricettive. Deciso l’impulso anche alle diverse aziende che producono prodotti tipici considerando che il trend turistico è strettamente correlato al mondo eno-gastronomico. Per gli organizzatori l’idea di questa importante iniziativa è quella di “Agromonte il Paese degli Indovinelli” come riferimento sul territorio per la valorizzazione del turismo esperienziale.

 

Oreste Roberto Lanza