L'ultimo passaggio così ravvicinato è avvenuto 89 anni fa ad una distanza di 1,1 milioni di chilometri

Un asteroide con un diametro di circa un chilometro sfiorerà la Terra il prossimo 18 gennaio. 1994 PC1 farà il suo passaggio ravvicinato quando in Italia saranno le 22:51, sfrecciando a una velocità relativa alla Terra di quasi 20 chilometri al secondo. Nessun pericolo per il nostro pianeta, secondo le previsioni del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa l’asteroide passerà a una distanza di sicurezza di 1,93 milioni di chilometri, oltre cinque volte la distanza che separa la Terra dalla Luna. L'asteroide è una vecchia conoscenza degli astronomi e per questo la sua traiettoria è stata calcolata con un margine di errore minimo, pari a soli 133 chilometri, come si evince dalla sigla che lo identifica, l'asteroide è stato scoperto nel 1994 dall'astronomo Robert McNaught del Siding Spring Observatory, in Australia.

 

Ricostruendo a ritroso il suo cammino, è stato possibile ritrovare immagini del sasso spaziale fino al 1974 e proprio questa enorme mole di dati permette oggi di definire con un buon margine di certezza la sua orbita. L'ultimo passaggio così ravvicinato è avvenuto 89 anni fa, il 17 gennaio 1933, a una distanza di 1,1 milioni di chilometri, simile a quella prevista per il prossimo passaggio del 18 gennaio 2105. Tutte occasioni preziose per studiare più da vicino questo corpo celeste appartenente alla categoria degli asteroidi di tipo S, caratterizzati da una composizione pietrosa costituita principalmente da silicati. Affezionato dunque al pianeta Terra, speriamo non troppo da raggiungerci ancora in futuro ad una distanza più ravvicinata. Gli asteroidi sono corpi rocciosi residuali rimasti dalla formazione del nostro sistema solare.

 

Sono una sorta di "pianeti minori": non hanno un'atmosfera, ma possono avere, in alcuni casi, anche dei satelliti che orbitano loro intorno. Non esiste una dimensione standard per poter considerare un corpo roccioso un asteroide: nel nostro sistema solare ce ne sono sono milioni, le cui dimensioni variano da pochi metri di larghezza a centinaia di chilometri di diametro. Il più grande ad ora registrato è Cerere che ha un diametro di circa 952 chilometri: è così grande da essere definito anche come pianeta nano. La maggior parte degli asteroidi orbita tra Marte e Giove ed è composta principalmente di roccia, ma alcuni contengono anche metalli, in particolare nichel e ferro. Secondo l’ultimo rapporto della NASA, almeno altri cinque asteroidi si sono già diretti verso la Terra dall’inizio del 2022. L'asteroide 2013 YD48 definito grande quanto il Big Ben, anticiperà 1994 PC1 avvicinandosi al nostro Pianeta con una settimana d'anticipo circa, ovvero l'11 gennaio 2022.

 

Silvia Silvestri