I Vigili del fuoco hanno trovato il corpo nella tarda mattinata di ieri a Chiavazza di Biella

La causa forse un improvviso malore. Teresa Cupparo, 57 anni, originaria di Francavilla in Sinni in provincia di Potenza, è stata trovata morta nella mattinata di ieri all'interno della sua abitazione a Chiavazza di Biella. Sono stati i Vigili del fuoco a fare la terribile scoperta, entrati nell’appartamento forzando una finestra. La donna, madre di due figli, conosciuta anche per la sua attività di assistenza in ospedale al servizio di persone bisognose di cure non rispondeva al telefono e al citofono di casa. Appena è stato lanciato l'allarme poco dopo è avvenuta la terribile scoperta. Madre di due figli, ma anche una brava nonna, la francavillese Teresa Cupparo era una donna effervescente, dinamica, mai aveva dimenticato le sue origini lucane: la musica la grande sua passione che esprimeva con i tanti amici del posto in occasione dei vari appuntamenti organizzati.

Scandire le note di un pezzo musicale era per Teresa come rafforzare quel pensiero del filosofo greco Platone che sosteneva che: “La musica è per l'anima quello che la ginnastica è per il corpo”. Per questo ad inizio dell’anno, era il 2 gennaio in suo video precisava: “Per non perdere il vizio ci facciamo una bella canzone; cosi chi canta ad inizio dell’anno canta tutto l’anno”. Frase detta con il suo solito sorriso di incoraggiamento a labbra socchiuse ma lasciate morbide con il semplice significato di comunicare rassicurazione e inclusione. Ci ha lasciati cantando quel testo che gli piaceva molto di un grande gruppo italiano, gli Homo Sapiens, “Tornerai tornero 1975”. Mentre cantava il suo inciso ripetuto alcune volte è stato: “Canto per dirvi che non dimenticherò mai il mio paesello”.

Teresa Cupparo è stata un’amica perbene, una donna con qualità raffinate, goliardica al punto giusto, mai fuori le righe. Sempre ospitale come una buona lucana con le sue idee e tradizioni solide, trasmesse da una famiglia, padre e madre, di grandi lavoratori. Semplicità ed essenzialità le sue qualità di una vita che ha ben trasmesso ai suoi figli e poi ai suoi nipoti. Lascia un vuoto per coloro che ne hanno conosciuto le sue qualità soprattutto, per chi negli anni scolastici, alla scuola media Don Bosco di Francavilla in Sinni la teneva seduta accanto avendone il privilegio di poterne apprezzare giornalmente il suo spirito e la voglia di vivere diverse dal solito. Un pensiero lasciatemelo incidere in questo pezzo: Non voglio lasciarti perchè non posso sopportare anche la tua assenza. Perchè Teresa?

 

Oreste Roberto Lanza