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Due giorni, 23 e 24 settembre, interamente dedicati limiti fisici delle risorse, al modello socio economico

Si va verso la conclusione la nona edizione dei “Colloqui di Martina Franca”, evento promosso da Costellazione Apulia, consorzio nato nel dicembre 2001 con l’obiettivo di confrontarsi sui temi dell’innovazione e cooperazione, dello sviluppo sostenibile e del benessere senza crescita. Due giorni, 23 e 24 settembre, interamente dedicati al confronto e alla discussione sull’analisi del contesto internazionale con un focus sul quello nazionale, relativamente ai limiti fisici delle risorse, al modello socio economico in corso e a possibili alternative che possono essere implementate. Un appuntamento annualeda molti atteso che si basa su tre criteri fondamentali: conoscenza, partecipazione ed educazione. Persone che colloquiano su limiti, risorse, beni comuni, benessere, ecologia ed economia. Il tema dell’edizione 2022 è quello “tra bene e male” un tema su cui l’umanità basa la sua esistenza da tempo.Interessante l’intervento di Carmine Pinto, professore di Storia Contemporanea a l’Università di Salerno:“il potere che si esplica in una dialettica hegeliana tra Dio e gli uomini e che trova il suo superamento in espressioni politiche diverse, come democrazie, autarchie, nazionalismi e dinamiche di partito.

Dove sono il bene e il male in tutto questo?Oggi viviamo il miglior mondo possibile, ricco di opportunità e, nonostante tutto, quasi scevro da violenza. Ma soprattutto con la libertà di scegliere quali idee abbracciare e quale vita voler vivere”.Gli ha fatto eco Giselda Gargano, giornalista e scrittrice, pugliese di nascita parigina d’adozione:“il bene e il male fanno parte dell'umanità, ma svincolandoci dai giudizi e dalla pressione sociale, possiamo trovare la nostra via d'espressione, nella pace e in armonia con gli altri”. Un bene e male che non può non trovare un autentica interpretazione anche nella norma penale che tenga conto delle mutazioni del nostro vivere comune è stato al centro di alcune riflessione del Procuratore Capo di Taranto Eugenia Pontassuglia: “norme poste a tutela dei diritti inviolabili dell'essere umano. Essi, però, necessitano elasticità e intelligenza, crescendo e cambiando insieme all'uomo stesso”.

Presente all’incontro anche Marco Morganti fondatore della Banca Prossima del Gruppo Intesa Sanpaolo che ha presentato il suo pamphlet” strade giuste” dove nelle sue 127 pagine spiega accuratamente come le strade giuste vanno dalla finanza d’impatto all’impegno per un’economia sociale che abbia a mente la qualità del lavoro senza dimenticare che le crisi ambientali chiedono di ripensare in concreto gli attuali modelli di sviluppo. Un modello ha sottolineato Morganti con una doppia crescita dell’economia e del bene comune. Un appuntamento diverso dal solito dove il “problema” è stato chiarito da tempo ora serve pensare la soluzione da utilizzare per risolverlo. La distinzione è proprio tutto qui: per debellare il male e tutelare il bene serve la soluzione. Il nostro tempo ci impone di parlare di soluzioni e non più del problema questo si è voluto raccontare e condividere con una platea molto attenta.

Oreste Roberto Lanza