logo bn ultimo

 

“Come amministrazione vogliamo entrare nel pieno possesso della struttura”

“Come amministrazione vogliamo entrare nel possesso pieno della struttura presso la sorgente Catusa”. Solo le parole del sindaco di San Giorgio Lucano, all’indomani di osservazioni e critiche sorte su una struttura presente nel parco nazionale del Pollino, in completo abbandono. Una struttura a poche centinaia di metri dalla sorgente della Catusa; uno degli angoli più belli del Parco del Pollino geograficamente nei pressi del comune di San Costantino Albanese e Terranova del Pollino. “Stiamo parlando di una proprietà del comune di San Giorgio Lucano- esordisce subito Giuseppe Antonio Domenico Esposito, sindaco di San Giorgio Lucano, raggiunto telefonicamente – presente nel territorio di Terranova di Pollino. Nell’ottocento avvenne uno scambio con il comune di Cersosimo: il bosco di Amararosa in cambio della Catusa. Al tempo presso la Catusa si organizzavano delle colonie per curare i malati di tubercolosi; non vi era il medicinale per la malattia e quindi la cura era uova, latte e aria fine. Questo fu il motivo determinate per lo scambio”.

 

Negli anni passati fu costruita dal comune la struttura presso la sorgente della Catusa che doveva essere utilizzata come un ostello o un albergo. “Un albergo con 60 posti letto- sottolinea Giuseppe Antonio Domenico Esposito – che ha avuto dei grossi problemi. Fin dall’inizio fu impedito di portare la corrente elettrica e di fare la strada. In sintesi non vi è mai stata la volontà di agevolare l’esercizio della struttura voluta dal comune di San Giorgio con l’amministrazione Carlomagno”.Ma in tutto questo il Parco Nazionale del Pollino che ruolo ha avuto? “Il Parco – continua Giuseppe Antonio Domenico Esposito – non è responsabile diretto di questo specifico degrado. Il Parco è responsabile di una cosa molto semplice meglio dire dell’abbandono di queste strutture. L’ente Parco non va a vedere, verificare, se c’è un problema di grande degrado, ambientale cercando un modo, una soluzione per una soluzione”. Però adesso serve capire cosa vuol fare il comune di San Giorgio Lucano di quella struttura ormai fatiscente. “Come amministrazione – continua Giuseppe Antonio Domenico Esposito – abbiamo presentato un progetto al Gal(gruppo di azione locale) e alla cittadella del sapere di Latronico per un costo di oltre 5 milioni e mezzo di euro. Un progetto prevede la ristrutturazione della casa albergo, l’acqua della fontana, parte captata a monte e utilizzata per l’albergo, sistemazione della strada. Un progetto di riqualificazione ambientale della zona con risvolti energetici”.

 

Ma ora necessità un intervento immediato da parte del comune di San Giorgio. “Come amministrazione – aggiunge Giuseppe Antonio Domenico Esposito – abbiamo programmato un taglio degli alberi presente nel bosco da cui si ricaveranno degli utili che saranno investiti in quella struttura alla Catusa dove sono presenti, più sopra delle casette che verranno ristrutturate per permettere di abitarle da parte dei turisti. Questa è una prima azione per prendere possesso di quel territorio che è nostro”. A ben ricordare nel 2012 il recupero del Rifugio “la Catusa” fu inserito in protocollo di intesa per le nuove politiche di Sviluppo territoriale nell’area Parco del Pollino siglato dalle Regioni Basilicata e Calabria, dalle Province di Potenza, Matera e Cosenza, dal Parco del Pollino e dalla Comunità del Parco. Era uno degli interventi prioritaria dell’accordo di programma quadro. Poi silenzio; fino ad oggi.

 

Oreste Roberto Lanza