Domani la Basilicata attende il suo Giro d’Italia e il lucano Pozzovivo sul traguardo

La sesta tappa, da Palmi a Scalea di ben 192 chilometri se l’aggiudica ancora una volta il francese Démare che in rimonta riesce a superare Caleb Ewan al fotofinish. Il francese diventa il corridore della storia a vincere il maggior numero di tappe al Giro d’Italia. Tutto si definisce negli ultimi chilometri dopo che, a 28 chilometri dal traguardo, il gruppo dei velocisti riprende Diego De Rosa del gruppo Eolo-Kometa, che per 141 chilometri aveva tenuto la testa della corsa arrivando primo sul traguardo volante, con abbuoni, di Guardia Piemontese Marina. Ma la giornata indicava favoriti per la vittoria di tappa Démare, Ewan e Cavendish, con possibile sorpresa Gaviria: ieri secondo a Messina nonostante una volata fatta con un problema meccanico al cambio. Alla fine così è stato per una tappa interamente costiera, avuto inizio alle 12,45, con un unico Gpm a inizio percorso nelle vicinanze dell'aeroporto di Vibo Valentia.


Salita di quarta categoria su un percorso non impegnativo essenzialmente lungo la strada statale dalla carreggiata ampia caratterizzata dalla presenza di alcune gallerie. Unica leggera asperità la salita dopo Mileto fino all’aeroporto Razza di Vibo Valentia. Una tappa più veloce del giro ma più lenta degli ultimi nove anni: 38,076 chilometri orari registrata di media con un arrivo pianeggiante in volata più lento dal 2013, quando Mark Cavendish vinse la Riese Pio X – Brescia a 37,438 chilometri orari. Un dato curioso ricercato tra le pagine del Giro è proprio del francese Démare che ha vinto, nel 2020, la tappa in linea più veloce nella storia del Giro, la Matera – Brindisi a 51,234 chilometri orari di media. All’arrivo tra i primi dieci solo quattro italiani: quinto Giacomo Nizzolo (Israel-PremierTech, settimo Andrea Vendrame (AG2R Citroën), ottavo Simone Consonni (Cofidis) e nono Vincenzo Albanese (Eolo-Kometa). Maglia Rosa sempre nelle mani dello spagnolo Lopez, alle sue spalle il tedesco Kamna a soli 38 secondi.

Il lucano Domenico Pozzovivo resta ben ancorato nella classifica generale tra i migliori venti. Domani c’è la tanto attesa settima tappa: Diamante – Potenza di ben 196 chilometri. Tappa molto impegnativa attraverso l’appennino lucano con gli ultimi chilometri interamente da vivere nel capoluogo lucano: si sale dentro il centro anche con pendenze elevate per ridiscendere lungo viali ampi e ben pavimentati. A 2 chilometri dall’arrivo una breve galleria porta ai viali che conducono all’arrivo. Ultimi 350 metri ad una pendenza dell’8 per cento con punta massima del 13%. Arrivo su asfalto. Una tappa fatta proprio per il lucano Domenico Pozzovivo che potrebbe riservarci una grande sorpresa. I lucani tutti lo aspettano al traguardo con le braccia alzate al cielo.

Oreste Roberto Lanza