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Buona la prova del lucano Domenico Pozzovivo sul traguardo con due minuti di ritardo

La Settima tappa del Giro d’Italia, dalla città del peperoncino, Diamante, alla città verticale, Potenza attraverso l’appennino lucano per ben 196 chilometri, è dell’olandese Koen Bouman con il tempo di 5 ore 12 minuti e 30 secondi. Secondo l’altro olandese Bauke Mollema con solo due secondi di ritardo, terzo l’italiano Davide Formolo, quarto Dumoulin, con 19 secondi di ritardo. Tra i primi dieci si fa vedere anche Richard Carapaz (Ineos Grenadiers). È stata una tappa impegnativa, molto avvincente per i corridori che non si sono risparmiati cercando di dare velocità al percorso. Frazione con poca pianura e l'appennino lucano protagonista. 196 chilometri con strada piatta solo lungo il mare nei primi trenta chilometri, poi la prima salita. Terza categoria di Passo Colla, poi quella di prima categoria del Monte Sirino, 24 chilometri al 4 per cento e massime del 12 per cento.

Discesa e poi salita verso Viggiano e Monte Viggiano, 6chilometri duri al 9per cento e massime del 15 cento. Seguono 17 chilometri di discesa, poi ancora salita, prima il dente di Calvello, poi Gpm di Sellata, 7.8 chilometri al 6% con vetta a 24 dal traguardo. Nel finale altri due percorsi a Potenza centro, il primo è il traguardo volante a 7 dall'arrivo, il secondo porta invece all'arrivo con gli ultimi due chilometri in salita. Partiti intorno a mezzogiorno da Diamante ai 112 chilometri già sette erano gli uomini al comando: Formolo (UAE), Villella (Cofidis), Camargo (EF), Poels (Bahrain Victorious). Mollema (Trek Segafredo), Bowman e Dumoulin (Jumbo Visma). Con un vantaggio sul gruppo di 4 minuti 30 secondi. Ai 65chilometri verso la montagna di Viggiano ne restano ben cinque Bouwman, Mollema, Dumoulin, Camargo e Formolo. A 30 chilometri dall’arrivo si registra la progressione di Dumoulin, si stacca Camargo. Vantaggio sul gruppo 3 minuti e 29secondi.Due chilometri dopo c’è lo scatto di Dumoulin e contrattacco di Mollema che via da solo.

 

A 7 chilometri tutto è racchiuso tra Mollena, Bowman, Formolo e Dumoulin che si giocano la volata finale. A 6 chilometri Dumoulin perde secondi dal battistrada. Restano sul percorso Mollena e Bowman, breve scatto e ad arrivare con due secondi di vantaggio è appunto Bowman che realizza la prima vittoria al Giro 2022. Il suo ultimo successo risaliva al mondiale 2019, nella staffetta mista a cronometro. La sua unica vittoria in linea tra i professionisti era la terza tappa del Criterium du Dauphiné nel 2017. C’è anche il lucano Pozzovivo che arriva tra i 20, precisamente 18 esimo con un ritardo di 2 minuti e 59 secondi. In classifica generale lo spagnolo Lopez conserva la maglia rosa lasciando al tedesco Kamna ben 38 secondi di ritardo. Domenico Pozzovivo perde una posizione in classifica generale ma ha cominciato ad alzare la pedalata in attesa del percorso propizia. Domani ottava in Campania tutta cittadina a Napoli di 153 chilometri. Ancora una giornata per velocisti di razza.

 

Oreste Roberto Lanza